In un allarmante aumento di truffe telefoniche, la Polizia cantonale ha segnalato diversi tentativi di „chiamate shock“ rivolti agli anziani. Dall’inizio dell’anno, sono state registrate quattro frodi concluse, con un danno economico complessivo che si aggira intorno a centinaia di migliaia di franchi. I truffatori, che si spacciano per agenti di polizia, medici o persino nipoti, sfruttano situazioni drammatiche per estorcere denaro e beni di valore alle vittime.
Le vittime vengono contattate telefonicamente con pretesti allarmanti: viene dichiarato un incidente coinvolgente un parente, o che un familiare necessita di cure mediche costose e immediate. I truffatori esercitano una pressione tale da spingere le vittime a prelevare denaro presso banche o uffici postali e a confezionare oggetti di valore da consegnare loro. Per proteggersi, la Polizia consiglia di rimanere sempre scettici di fronte a richieste monetarie telefoniche, di non fornire informazioni sui propri beni e di interrompere la conversazione in caso di sospetti. In situazioni di emergenza, è cruciale verificare le informazioni con un familiare fidato prima di intraprendere qualsiasi azione.